Placca Portelli-Specchi di Riprogrammazione diagnostica

La difficoltà nello stabilire se una disfunzione muscolo-tensiva possa dipendere o meno dalla bocca è ben nota a tutti gli operatori che si occupano di pazienti disfunzionali.

In particolare, le domande che il medico deve porsi sono molteplici e riguardano:
- la percentuale delle problematiche derivanti dalla bocca;
- il corretto rapporto mandibolo-maxillare che permetta di ottenere una riduzione della sintomatologia.

In altre parole, è necessario simulare una terapia prima di progettarla, verificando soggettivamente, con una scheda di valutazione gnatologica, e oggettivamente, attraverso sincromiografia telemetrica, la condizione clinica per stabilire l’obiettivo del trattamento.

È per questo motivo che è stata progettata la placca Portelli - Specchi in scarico neuromuscolare, la quale deve rispettare la fisiologia del sistema stomatognatico, simulando in tutto e per tutto le regole dell’occlusione.
Le verifiche cliniche, soggettive e oggettive, permettono di soddisfare, già in questa prima fase di simulazione, la richiesta delle domande prima descritte e di ridurre i sintomi.

Il progetto terapeutico nasce dall’analisi della posizione in cui il paziente si sente meglio: come fare a trasferire questa posizione eliminando la placca e modificando l’occlusione, con la certezza di mantenere il risultato ottenuto? A questa domanda il progetto Disfunctional Reseachtm ha cercato di dare risposta attraverso i vari protocolli brevettati di correzione protesica, ortodontica e implantologica.

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